Tre balle sulla riapertura delle case chiuse

sora gemma casa chiusa


Qualche giorno fa tra un supercazzola sulla TAV e un comizio in Basilicata, Matteo Salvini ha rilanciato, rispondendo a una domanda specifica il tema della riapertura delle case chiuse. Visto che il tema del far west è quanto mai attuale, anche quello di superare la legge Merlin potrebbe rientrare nel pacchetto Back to the Future III. 

Voglio evitare come la peste di addentrarmi nello specifico del perché non credo si dovrebbe considerare la prostituzione un lavoro ed eviterò di sottolineare che nel caso di una riapertura bisognerebbe prevedere che in queste strutture non si recherebbero solo uomini eterosessuali per copulare nella posizione del missionario con donne eterosessuali, ma questo il Capitano ai suoi seguaci mica lo racconta. 

Mi limiterò a smontare le tre balle ricorrenti che leggo nei commenti festanti di chi difende la scelta di voler rendere la prostituzione legale e regolamentata. 

avviso clientela casa chiusa

1) TOGLIAMO IL DEGRADO DALLE STRADE

Cazzata. Se non vi siete mai informati su quella che è la prostituzione nel nostro paese, su cosa sia la tratta delle schiave del sesso e sul perché le poverine non riescono molto facilmente a staccarsi dai loro protettori vi suggerisco di leggere questo articolo dell’associazione Lule che si occupa proprio di questo tema. 

Pensate davvero che nell’istante in cui dovessero essere effettivamente riaperti i postriboli, le prostitute in massa si precipiterebbero ad aprire una partita iva per mettersi in proprio, sfanculando i papponi che le tengono schiave minacciando magari le loro famiglie nei paesi d’origine? 

Al massimo, come prevedibile, si renderebbe solo legale l’happy ending ora considerato un “plus” semi-illegale nei centri massaggi. 

Tra l’altro credete che la clientela abituata a usufruire dei servizi offerti in strada, nel quasi totale anonimato, accetterebbero di recarsi in un centro dedicato, con tanto di tessera fedeltà? 

2) AUMENTEREBBERO GLI INTROITI PER LO STATO

Utopia. Viviamo in uno dei paesi dove l’evasione fiscale è tra le più alte. C’è gente che chiede all’idraulico di non fare la fattura per risparmiare qualche soldo. Pensate davvero che un puttaniere si farebbe fatturare un pompino? Certo! Con tanto di codice univoco e fattura elettronica. MA PER PIACERE!

prostitute in azione a Rimini

3) IL SESSO SAREBBE PIÙ SICURO E CONTROLLATO

ROTFL Sono un grande appassionato della seria Operazione NAS, programma in cui i Nuclei anti Sofisticazione e Sanità mostrano il degrado in cui versano molti ristoranti e bar d’Italia. Per 1 che controllano 10 son conciati peggio. Se riusciamo ad avere posti atti alla somministrazione di cibo sporchi che manco i peggiori bar di Caracas, cosa pensate si potrebbe trovare in un lupanare, magari a gestione cinese, dove si dà via il culo?

Piantiamola di raccontarci cazzate. Il problema della prostituzione va ben oltre la semplice chiusura dei bordelli. Smettiamola anche con la narrazione un po’ nostalgica della Sora Gemma e le agevolazioni per giovanotti di primo pelo. La prostituzione è una schifezza, chi ne fa uso una merda. Punto. 

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