Nuovo governo: le giravolte della Grillo sui vaccini 

giulia grillo salute

Inutile negarlo le giravolte in politica sono diventate più che una costante. Se quelle sull’impeachment han fatto male solo a Di Maio, quelle sui vaccini un po’ mi terrorizzano. È il caso di Giulia Grillo, nuovo Ministro della Sanità che nel 2013 tweettava di vaccini e autismo. 

Il governo Conte è nato finalmente, urrà! La squadra ha giurato, tutti felici. Lo spread scende, Juncker si fa un prosecco e Fontana ci ricorda che le famiglie arcobaleno non esistono per legge aggiungendo un #statesereni per calmare le acque, perché di diritti civili non si parla nell’alibi, ops, contratto di governo. 

Tutto bene, una squadra di super qualificati tra cui anche Giulia Grillo, medico specializzato in medicina legale e nuovo Ministro (senza Boldrini ora basta menate sulle A e le O) della Sanità, che prontamente ha dichiarato «Non sono contraria ai vaccini però niente coercizione, solo persuasione»

Questa frase è una paraculata grande quanto il Vesuvio (ora rivalutato anche da Salvini) che si potrebbe declinare per qualsiasi altro aspetto della convivenza civile in uno Stato. Si potrebbe dire per esempio “sono a favore degli STOP, ma senza obbligo”, confidando nella buona volontà degli automobilisti a volersi fermare e dare la precedenza, ma senza obbligarli. 

giulia grillo tweet vaccini

 

Devo ammettere che in effetti il discorso della Grillo può essere condiviso. È giusto affermare che un obbligo, come ogni forma coercitiva, può generare una reazione opposta a quella desiderata. Penso però a quando fu introdotto l’obbligo del casco alla guida dei motorini, nel 2000. Tutti si lamentarono, mio padre compreso, che andava a lavorare in motorino, costretto a comprare un orrendo Jet della Kiwi, diventato poi anche il mio primo orrendo elmetto a 14 anni. Eppure non ho visto adulti abbandonare l’utilizzo del cinquantino a causa del casco, piuttosto ho visto salvate molte e molte vite. Ecco i vaccini sono un po’ come il casco, salvano le vite, ma se sei idiota e non lo vuoi usare ti obbligo a metterlo. 

La Grillo però dice anche un’altra cosa che trovo interessante e importante: la persuasione è meglio dell’obbligo. Certamente porcaccia la miseria! Come non abbiamo fatto a pensarci prima?! Bastava dire al mondo di internet che le puttanate dei no-vax sono e restano puttanate, avremmo risolto tutto il problema del calo delle vaccinazione. Come dite? Ci abbiamo provato e non ha funzionato? 

Forse è perché gente come la Grillo nel 2013, e il tweet è vero ho controllato (guardate qui e cercate, 20 novembre 2013) postava articoli fatti con titoli talmente a cazzo da rasentare il ridicolo. Si potrebbe obbiettare che la Ministro si sia limitata a postare un articolo, lo facciamo tutti. Lei però non scrive nulla, né per prendere le distanze, né per confermare quanto detto nell’articolo. Paraculaggine over 9000. Dove sta il problema? Semplicemente nel titolo che paarla di autismo e vaccini, tema molto caro ai no-vax da cui un medico chirurgo dovrebbe prendere ampiamente le distanze, salvo schierarsi contro i vaccini. Se si legge l’articolo (ma 3/4 dei suoi follower non l’hanno fatto di sicuro e lei lo sa) si saranno limitati a quello. 

Più avanti negli anni, nel 2017 precisamente, si arriva alla dichiarazione di voto sul decreto Lorenzin, che il Movimento 5S affida proprio alla competente Giulia Grillo. Il video di 14 minuti che trovate qui potrebbe dare credito alle ultime affermazioni della neopromossa alla Sanità. Potrebbe, perché la conclusione mi lascia basito. In sostanza il motivo per il voto contrario dei 5S non è l’obbligatorietà in se, ma, toccando un altro tema molto caro ai no-vax, il business e il conflitto di interesse intorno ai vaccini. Anche in questo caso, la Grillo, tratta l’argomento con la superficialità necessaria a farsi seguire da chi non ha voglia di approfondire. Citare il conflitto di interessi serve a buttare benzina sul fuoco, insinuando il dubbio che Big Pharma ci guadagni a scapito dei bambini. 

Quello che salta fuori da questo discorso è il tema della RESPONSABILITÀ tanto caro anche a Shy di Breaking Italy. Sono d’accordo: persuadere è meglio che obbligare, ma di cosa si vuole convincere il proprio pubblico postando articoli su vaccini e autismo e parlando solo di conflitto di interesse e business dei vaccini delle case farmaceutiche?

La campagna elettorale è finita, ora bisogna fare i seri voglio vedere proposte serie di persuasione pro vax e serie prese di distanza dalle vecchie posizioni. 

PS: prima che lo diciate voi lo dico io, si lo so che i 5S hanno presentato un’alternativa al decreto Lorenzin (è qui) ma i temi son gli stessi di cui sopra: i dubbi sui vaccini

 

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