Americani: ecco cosa li fa impazzire in Italia

Recentemente mi sono imbattuto in un paio di video di Tia Taylor. La celebre youtuber statunitense, che da qualche tempo vive a Milano, parla di alcune abitudini nostrane che, incomprensibilmente, per gli americani sono da pazzi.

Parliamo della nazione più potente del pianeta, popolata da gente che quando varca le Alpi crede di potersi sedere al ristorante e ordinare degli spaghetti all’Alfredo  senza che il cameriere li guardi storti. Non voglio partire subito dalla cucina, ci arriveremo per gradi, perché “UDITE UDITE!” secondo Tia le tre cose che fanno sbarellare di più gli americani in Italia sono:

Soffiarsi il naso in pubblico

Pare che prendere un fazzoletto e soffiarsi il naso, oltreoceano, sia considerato rude, ma che invece sia ben più educato grugnire come facoceri per evitare di smoccolarsi la cravatta. Capisco che spernacchiare rumorosamente in un fazzoletto stile Dumbo non sia educato, ma non credo di essere l’unico a considerare disgustoso il rumore di una persona che sgrufola col naso, no?

Posare il resto sul piattino anziché nella mano del cliente

Giuro, ho guardato il video 3 volte ma ancora non capisco. Per un americano non ricevere il resto in mano è rude, da maleducati. È vero che in Italia vicino alla cassa c’è sempre il piattino per il resto, ma non avevo mai fatto caso che l’appoggiarci sopra le monetine fosse una regola. Da adesso comincerò una statistica, vi tengo aggiornati. Prossima volta che torno in USA, però, controllerò che il cassiere non si dimentichi di mettermi il resto teneramente in mano, altrimenti lo taccerò di scarsa umanità e poca professionalità, tiè!

piattino resto

Interrompere le persone mentre parlano

Tia spiega molto bene questo punto, ma continuo a non capirlo. Sembra che in America, in un discorso, ognuno aspetti pazientemente il suo turno, come in una video conferenza o quando si parla al walkie talkie. 325,7 milioni di persone e nessuno che si interrompa l’un l’altro. Per quanto riguarda l’Italia forse è considerato normale parlarsi sopra al bar, quando si discute della partita, ma in situazioni civili, in ufficio magari, mi pare proprio di no, smentitemi pure se sbaglio!

Inutile nasconderlo, gli Americani in Italia mangerebbero con gusto qualsiasi cosa, anche degli spaghetti scotti, con un filo d’olio, purché serviti su una tovaglia a quadri, tanto apprezzano la nostra cultura gastronomica. Sembra però ci siano anche sul cibo delle regole per loro assurde, almeno a sentire Tia.

Il cibo ha un ordine

Vero, il resto del mondo non ha un vero e proprio ordine per mangiare le cose. Questo però avviene solo perché le cucine di gran parte del globo si basano su piatti unici, completi. Questi però sono spesso preceduti da appetizer (antipasti) e seguiti da dessert, dove sta la differenza? Semplice la differenza è tutta nel fatto che solo dei barbari possono concepire il mac and cheese come contorno o mangiare gli spaghetti con il pane.

fettuccine alfredo

I cibi non si mischiano

Torniamo allo stesso punto di prima. Come fai a mischiare cibi così diversi? Vorrai mica mangiare le bruschette con le trofie al pesto? Le pappardelle al ragù insieme al pollo arrosto? No! Non è una regola, semplicemente, perché dovresti? Un piatto di lasagne è completo così com’è, perché mangiarlo insieme alle patate al forno che sono perfette assieme all’arrosto? Tia, hai ancora tanto da imparare mi sa…

Si mangia al tavolo

Tia lamenta la scarsa possibilità di mangiare in giro per strada, “on the go”, qui in Italia. Ribatto che non mi sono mai cagato addosso così tanto in vita mia, quanto quella volta che il tassista a Nashville mangiava un piatto di Taco Bell alla guida, con tanto di posate e coca-cola gigante. Forse questa cosa dell’“ a portar via” vi è sfuggita un po’ di mano al di là dell’Atlantico. Il punto, anche in questo caso, è che non si tratta di una regola, ma di una necessità. Un hamburger, un taco, un muffin puoi mangiartelo per strada così come una pizza a portafoglio, un arancino o un panzerotto. Dove sta scritto che sono cibi solo per “particolari occasioni e street food festival” cara Tia? Certo se per te il cibo italiano è fatto solo di risotti, cotolette e pasta, ci credo che a mangiarli in metro poi ti guardano storta!

Il cappuccino si può bere solo la mattina

Comincio a pensare che queste regole ve le siate scritte da soli. Il problema non è l’orario in cui bevete il cappuccino, ma la situazione. Se entrate in un bar alle 11.30 o alle 18.30, vedrete il bancone pieno di sfiziosità salate, ecco quello è il momento per uno Spritz, al massimo un Crodino, è l’abbinamento naturale. Guai poi se il cappuccino lo ordinate per pranzo, insieme magari a una bistecca e anche dopo pranzo non va bene. Ma questa non è “una regola” è solo che non si può bere una bevanda al caffè e latte mentre si pranza, dai! Se alle quattro di pomeriggio invece volete fare merenda con qualcosa di caldo, no problema, cappuccino sia!

Che per gli americani l’Italia sia un paese strano non avevo dubbi, ma che fossero ste stronzate a farli sbarellare non lo pensavo minimamente.

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