L’omeopatia è la vera BigPharma

witch doctor oscillococcinum

Inutile girarci attorno, considero l’omeopatia ridicola e trovo ancora più insensato che nel 2018 si possa ricorrere a metodi senza alcuna base scientifica per curare malattie leggere o gravi. In un mondo dove ogni giorno si grida a questo o all’altro complotto, continuo a non spiegarmi come si possa spendere soldi per delle caramelline senza sapore ne tanto meno principi attivi.

Come fa notare Wired, l’idea che faccia notizia che l’ordine dei medici abbia preso una posizione contro l’omeopatia fa sorridere. Se come me avete alle spalle degli studi scientifici non avrete difficoltà a comprendere come i rimedi omeopatici, di fatto, siano validi tanto quanto il pendolino di Mosca per decretare il vincitore del campionato 2000-2001. 

Visto che in Italia abbiamo come ministro la Lorenzin e quindi qualsiasi cosa in campo medico diventa una bufala, un complotto e un magna magna possiamo rivolgerci alla società dei medici australiani che ha commissionato un lavoro di ricerca davvero interessante che ha messo insieme 225 differenti studi sull’omeopatia decretando SCIENTIFICAMENTE! che gli effetti della suddetta pratica sono pressoché paragonabili all’effetto placebo. 

Questa non è una mia opinione, ma un dato di fatto. Studi che provino con certezza, che assumere delle palline di zucchero bagnate nell’acqua possa avere benefici sulla salute umana non ce ne sono e questo è insindacabile. Certo, qui e là ci sono degli studi che sembrano indicare dati miracolosi, ma stranamente non rispondono mai alle principali regole per uno studio con vero valore scientifico. Insomma dire che vostro zio, nonno, cugino, amico sta meglio perché prende le Zigulì non è SCIENZA, è fuffa. 

apis mellifica, omeopatia

zuccherini all’infuso di api

 

Ora vi pongo davanti a una scelta, tipo Matrix. 

Per combattere un’infiammazione potete: 

  • prendere una caramella che è stata immersa in una piscina contenente una sola molecola di un principio attivo che, in una persona sana, provocherebbe la vostra stessa malattia. Questa caramella matematicamente non contiene nulla se non acqua che però, vi dicono mantiene memoria della forma del principio attivo perché è stata dinamizzata (ovvero agitata fortissimo) e che per giunta costa come un bancale di zucchero
  • recarvi da uno sciamano che ve la fa passare a sberloni cospargendovi il capo di farina
  • farvi leggere i tarocchi e scoprire quando l’infiammazione diventerà irreversibile e vi ucciderà

cosa fareste? Io mi butterei sullo sciamano, perché l’idea che una forza superiore passi attraverso di lui per guarirmi, mi sembra più plausibile della teoria della memoria dell’acqua e del Similia similibus curantur di Hannemann. 

Visto che le prove scientifiche non ci sono (ma son pronto a ricredermi se ne trovate voi) credere agli effetti dello zucchero venduto a peso d’oro è come credere che la terra sia piatta e che il nuovo ordine mondiale ci controlli con le scie chimiche. La differenza è che queste ultime due son bollate come credenze da analfabeti funzionali, mentre la prima è chiamata spesso medicina e ancora non capisco come ci si possa ricoprire d’oro medici e aziende che finiscono pure per essere condannate a risarcire i clienti.

Qualcuno potrà obiettare che non sono un medico e che, giustamente, non posso dire se un tipo di medicina sia o no efficace, vero!

Sono convinto però che mentre bisogna essere medici per affermare, per esempio, che 12 vaccini sono troppi, non bisogna esserlo per decidere di fidarsi della scienza e dei dottori.  

C’è da dire che a differenza dei vaccini che, se fatti o no, colpiscono l’intera popolazione, per quanto riguarda l’omeopatia, utilizzata dal 4% degli italiani, i danni sono quasi sempre personali, salvo quando si sceglie l’omeopatia come cura esclusiva per un’otite per esempio

 

Ditemi quello che volete, ma l’omeopatia resta e resterà sempre una delle più fortunate truffe di sempre. Povero Hannemann non immaginava nemmeno la fortuna che avrebbero fatto i suoi futuri discepoli, lui che si è preso calcioni a destra e a manca per aver fatto schiattare il principe eroe della battaglia di Lipsia.

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