6 in condotta, ecco cosa ha scritto lo studente di Carpi

Oggi in molti si son strappati le vesti e gridato allo scandalo perché il preside di un ITIS di Modena  Paolo Pergreffi, insieme al consiglio di classe, ha deciso di punire con il sei in condotta uno studente reo di aver criticato l’alternanza scuola lavoro in un post su Facebook.

Subito si son levate le critiche verso la repressione coatta del libero pensiero. Addirittura il Movimento Giovanile della Sinistra di Modena nel comunicato stampa con cui si schiera a difesa del giovane sovversivo scrive:

“Nel comunicato del preside si fa riferimento a un non meglio identificato pregiudizio ideologico del ragazzo. A noi pare che di ideologico (e della peggior ideologia) vi sia unicamente l’atteggiamento di chi vuole una scuola fatta di tanti soldatini obbedienti, sottomessi e silenziosi, disposti ad accettare in silenzio, qualsiasi cosa.”

“PRESIDE FASCISTA!” riassumendo.

Nessun giornale si è però preoccupato di andare a vedere quale sia il post che è costato un rimbrotto allo studente (che non peserà sulla sua promozione) e gli ha fatto guadagnare una borsa di studio di 200 euro donata da un imprenditore Umbro. Già, perché se ci si prendesse la briga di verificare per bene le notizie ci si potrebbe fare un’idea più chiara di quanto successo.

 

itis carpi commento facebook

Mi fa specie aver trovato, anche se a fatica, il post in cui si dice che il lavoro di un operaio lo si impara in 15 minuti e che fa schifo sia in campagna che in città proprio sulla pagina dei Giovani della Sinistra.

Sono il primo che si è sempre schierato a favore del distaccamento dei valori della sinistra dalla sola lotta per gli operai, però difendere per partito preso un ragazzo che dopo un solo giorno di lavoro dichiara che, fondamentalmente, lavorare fa schifo, mi fa un po’ ridere.

Insomma come sempre tanta caciara per nulla. Abbiamo chiesto il licenziamento di una professoressa che insulta i poliziotti, direi che un sei in condotta e 200 euro guadagnati possano far archiviare la vicenda di un ragazzo che forse ha pisciato un po’ fuori dal vaso.

L’alternanza scuola lavoro ha tantissimi problemi e non se ne fa mistero del fatto che andrebbe rivista e migliorata, ma soprattutto controllata meglio. Nel caso specifico, però, è bene riportare anche la dichiarazione della consulta degli studenti della scuola:

“Intendiamo prendere le distanze da quanto affermato da sindacati e comitati vari, perché crediamo che l’organizzazione scolastica sia perfettamente disponibile nei nostri confronti, e riteniamo che il sistema di alternanza scuola lavoro sia organizzato al meglio nella nostra scuola – affermano i rappresentanti degli studenti -L’istituto è stato attaccato in un modo che va oltre il limite. Pensiamo che in un territorio fortemente produttivo e in costante crescita come il nostro, gli studenti con un’adeguata preparazione siano ricercati come figure chiave da inserire all’interno delle aziende, perché, oltre ad aver imparato la teoria scolastica, hanno appreso anche i processi e i sistemi produttivi dal vivo, ascoltando persone che hanno più esperienza di noi. Ci teniamo a sottolineare quanto le aziende rimangano soddisfatte di noi studenti, e una buona parte dei neo diplomati viene assunta nelle stesse aziende in cui ha svolto lo stage. Inoltre invitiamo chi sia interessato alla vicenda, o che voglia semplicemente approfondire il tema dell’alternanza scuola lavoro, a palesarsi, così da poter organizzare assieme un’assemblea”

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